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Scopri la Storia

Scopri l'origine delle Aquae Patavinae e la storia del paesaggio termale euganeo...

 

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Scheda sito


Villaggio su palafitta presso il Laghetto della Costa
Arquà Petrarca, 2.200 a.C. circa (età del Bronzo Antico) – XIII secolo a.C. (età del Bronzo Recente)

Sulle sponde del laghetto posto alle falde meridionali del Monte Calbarina, sorse intorno al 2.200 a.C. (età del Bronzo Antico) un importante villaggio. Non si trattava però di una palafitta vera e propria, con capanne costruite su impalcati lignei retti da pali infissi sul fondo del lago; bensì, tipologia frequente nelle aree umide e spondali, su una bonifica di fascine e tavoloni orizzontali, atti a consolidare e rialzare il terreno paludoso.
Il villaggio del laghetto della Costa è stato inserito nella lista delle palafitte divenute patrimonio dell’UNESCO nel corso del 2011.



Descrizione

Preistoria e Protostoria

Sulle sponde del laghetto posto alle falde meridionali del Monte Calbarina, sorse intorno al 2.200 a.C. (età del Bronzo Antico) un importante villaggio. Non si trattava però di una palafitta vera e propria, con capanne costruite su impalcati lignei retti da pali infissi sul fondo del lago; bensì, tipologia frequente nelle aree umide e spondali, su una bonifica di fascine e tavoloni orizzontali, atti a consolidare e rialzare il terreno paludoso.
Con il progressivo abbandono, un po’ in tutta la regione, del modello abitativo su palafitta, l’area edificata, adeguata nel tempo a nuovi criteri edilizi, venne via via allontanata dalle sponde del lago. Rifondato su terreni più compatti, dove le abitazioni potevano essere costruite direttamente a terra, il villaggio proseguì così la sua vita florida e ininterrotta per quasi mille anni, fino alla metà circa del XIII secolo a.C. (età del Bronzo Recente).
Il villaggio del laghetto della Costa è stato inserito nella lista delle palafitte divenute patrimonio dell’UNESCO nel corso del 2011.

 

Cronologia

2.200 a.C. circa (età del Bronzo Antico) – XIII secolo a.C. (età del Bronzo Recente)

 

Contesto geografico ed urbanistico

Il villaggio palafitticolo sorgeva sulle sponde del laghetto posto alle falde meridionali del Monte Calbarina, presso l’attuale strada per Arquà Petrarca.

 

Bibliografia

Bianchin Citton E., Zerbinati E., Il territorio in età preromana e romana, in Monselice: storia, cultura e arte di un centro minore del Veneto, a cura di A. Rigon, Treviso 1994, pp. 21-24.
Boaro S., Nuovi dati su regionalizzazione ed elementi formativi della “Cultura di Polada” a partire dall’analisi della “facies berico-euganea”, in Communities and Settlements from the Neolithic Age to the Early Medieval Period, Vol. II, a cura di P. Attema, A. Nijboer, A. Zifferero, London 2005, pp. 596-607.
Cordenons F., Antichità preistoriche anariane della regione euganea, in Atti della Società Veneto – Trentina di Scienze Naturali, XI, fasc. 1, 1888, pp. 10-20, tav. Tavv. V-VII.
Fasani L., L’età del Bronzo, in Il Veneto nell’antichità. Preistoria e Protostoria, vol. II, a cura di A. Aspes, Verona 1984, pp. 486-523, tav. figg. a pp. 493-494.
Ghirardini G., Cenno preliminare sugli scavi della stazione primitiva presso il lago della Costa, in Notizie degli Scavi di Antichità, 1907, pp. 105-108.
Moschetti A., Cordenons F., Relazione degli scavi archeologici eseguite sulle sponde del lago di Arquà, a cura ed a spese del Museo civico di Padova, dal giorno 18 aprile al giorno 8 maggio 1901, in Bollettino del Museo Civico di Padova, II, 1901, pp. 102-112.
Salzani L., Arquà Petrarca (Padova). Scheda di località, in Palafitte: mito e realtà, Verona 1982, pp. 222-224, tav. figg. 67-68.
Urban T., Studien zur mittleren Bronzezeit in Norditalien, in Teil 2, Bonn 1993, pp. 527-529, tav. 42-45.
Zanolli V., Nuovi scavi nel villaggio lacustre di Arquà Petrarca, in Bollettino del Museo Civico di Padova, XIII, 1910, pp. 52-57.

 
 

Accesso al sito
Non visitabile. Area posta in proprietà privata.

Archivio Materiali

Provenienza: Palafitta del Laghetto della Costa di Arquà Petrarca
Cronologia: Bronzo Antico I (2.200-1900 a. C. circa)


Descrizione
Boccale troncoconico in ceramica; modellato e rifinito a mano, come risulta evidente dalla sua asimmetria. Da notare il caratteristico manico (in termini tecnici “ansa”) del tipo definito “a rocchetto” per la forma della sua parte superiore – puramente decorativa – caratterizzata da due orecchiette arrotondate unite da un listello orizzontale.
Il boccale presenta anche una decorazione ottenuta mediante l’applicazione, a distanze regolari, di bugne plastiche, vale a dire di “palline” d’argilla inserite nel corpo del vaso prima della sua cottura e modellate con i polpastrelli.

Funzione
Uso domestico. Serviva a contenere e mescere liquidi e bevande.


Luogo di Conservazione: Museo Nazionale Atestino – Este
Provenienza: Palafitta del Laghetto della Costa di Arquà Petrarca
Cronologia: Bronzo Antico I (2.200-1900 a. C. circa)


Descrizione
Scodellone poggiante su quattro peducci, in ceramica; modellato e rifinito a mano senza l’utilizzo del tornio, strumento che in Veneto venne introdotto solo nel corso dell’Età del Ferro.
Il manico del vaso è un esempio delle cosiddette “anse a gomito”, caratteristiche del Bronzo Antico; in questo caso l’ansa è completata da un rialzo nella parte superiore, con funzione sia decorativa che pratica (migliorare la presa fornendo un appoggio stabile al pollice).
I vasi con peducci di sostegno, caratteristici del tardo Eneolitico (2.400- 2.200 a. C.), nel corso del Bronzo Antico risultano prodotti quasi esclusivamente dai vasai di Arquà Petrarca, risultando quindi, in questi secoli, una caratteristica tipica della produzione locale.

Funzione
Contenitore di uso domestico.


Luogo di Conservazione: Museo Nazionale Atestino – Este