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Scopri l'origine delle Aquae Patavinae e la storia del paesaggio termale euganeo...

 

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Scheda sito


Il castello di Rocca Pendice
Teolo, XI – XV secolo d.C.

Il castello medievale, costruito probabilmente nel XI secolo e oggi in rovina, si erge sulla sommità del colle di Rocca Pendice, nel territorio comunale di Teolo.
Delle strutture del castello restano oggi i ruderi inghiottiti dalla vegetazione; tra essi è possibile riconoscere i resti di una torre, di alcuni edifici e delle cortine. L’edificio è attestato sin dal XI secolo, quando rappresentava la roccaforte di difesa del territorio di proprietà dell’episcopato di Padova rispetto a quello dei conti di Castelnovo, oggi Castelnuovo. Data la posizione sulla sommità di un rilievo roccioso inaccessibile, attorno al castello non si formò mai un vero e proprio centro abitato, ma – come si evince da alcuni documenti del XII secolo – esso esercitava la propria giurisdizione sugli abitanti dei villaggi di Luvigliano e di Teolo: questi prestavano qui i dovuti servizi di guardia e in cambio avevano il diritto di rifugiarsi nel castello ogniqualvolta la situazione lo richiedesse.


Storia degli Studi

Del castello si fa menzione per la prima volta in un documento del XI secolo e in seguito ancora in diversi documenti medievali, ma uno studio archeologico e architettonico sistematico deve ancora compiersi.


Descrizione

Età medioevale e moderna

Delle strutture del castello restano oggi i ruderi inghiottiti dalla vegetazione; tra essi è possibile riconoscere i resti di una torre, di alcuni edifici e delle cortine. L’edificio è attestato sin dal XI secolo, quando rappresentava la roccaforte di difesa del territorio di proprietà dell’episcopato di Padova rispetto a quello dei conti di Castelnovo (oggi Castelnuovo). Data la posizione sulla sommità di un rilievo roccioso inaccessibile, attorno al castello non si formò mai un vero e proprio centro abitato, ma – come si evince da alcuni documenti del XII secolo – esso esercitava la propria giurisdizione sugli abitanti dei villaggi di Luvigliano e di Teolo: questi prestavano qui i dovuti servizi di guardia e in cambio avevano il diritto di rifugiarsi nel castello ogniqualvolta la situazione lo richiedesse.
Del castello si fa menzione ancora in un documento del 1356, nel quale si segnala la presenza qui del notaio Iacopo Navari; sappiamo inoltre che tra 1318 e il 1405, il “Castrum Pendice” fu sede di una guarnigione militare al servizio dei Carraresi, signori di Padova, il cui simbolo compare scolpito sul fronte di un masso di trachite, visibile nei pressi delle vestigia del castello. La guarnigione fu smantellata dai Veneziani dopo il 1405, all’indomani della conquista del territorio padovano. Persa con ciò l’originaria funzione militare, il castello fu trasformato in una residenza nobiliare, luogo di villeggiatura in campagna della famiglia padovana Dondi dell’Orologio, e in seguito definitivamente abbandonato.

 

Cronologia

Castello con funzione militare: XI – XV secolo d.C.
In seguito: residenza nobiliare fino all’abbandono.

 

Contesto geografico ed urbanistico

Il Colle di Rocca Pendice condivide con gli altri Colli Euganei l’origine vulcanica, ma la particolare conformazione, con le pareti rocciose scoscese e inaccessibili, l’ha reso luogo ideale per costruirvi un castello, un vero e proprio “nido d’aquila”, dal quale era possibile dominare con lo sguardo l’area compresa tra l’alta pianura veneta e le Prealpi. I versanti meno scoscesi del colle si presentano oggi trasformati da terrazzamenti di epoca storica.

 

Bibliografia

Rippe G., Padoue et son contado (Xe-XIIIe siècle). Société et pouvors, Rome 2003.
Settia A. , Castelli euganei, in I Colli Euganei, a cura di F. Selmin, Padova 2005, pp. 117-139.

 
 

Accesso al sito
Libero.