europa
  • Italiano
  • Deutsch
  • English

Scopri la Storia

Scopri l'origine delle Aquae Patavinae e la storia del paesaggio termale euganeo...

 

24-ambientaz-sala-def IMG_2864 foto12 6203950232_858d5186a8_b 6204079399_2060a1c2df_b fig2

Scheda cartografica n°3

Giorgio Fossati, ALCUNE PEZZE DI TERRA ESISTENTI IN S. PIETRO MONTAGNON, TERRITORIO PADOVANO AMMINISTRATE DALLA VENERANDA SCOLA DI SAN ROCCO DI RAGIONE DELLA COMMISSARIA TODESCHI, 14 novembre 1794

Disegno a mano su carta con colorazioni ad acquerello (mm 1360 x 925) – ASVe, Miscellanea Mappe, dis. 687.

Questo documento riproduce una ridotta porzione del territorio di San Pietro Montagnon, compresa tra i Colli Euganei a nord-est e la località di Mezzavia a sud-ovest. L’obiettivo esplicito della mappa è quello di rappresentare con precisione topografica e dovizia di particolari le proprietà appartenenti alla Scuola di San Rocco di Venezia, individuate anche grazie alla menzione delle proprietà confinanti. Le cinque «pezze di terra» contrassegnate da lettere dell’alfabeto in legenda riportano i nomi: «A: pezza di terra detta li quattro campi ossia Terre Longhe, B: La Piantada, C: il campo del Pozzetto, D il Frascine, E un’altra simile», e sono campite su carta con una colorazione ad acquarello rosa che ne sottolinea i confini. Al centro della mappa, a ovest (Ponente) della strada consortile presso cui si trovano le proprietà E e D, l’autore riproduce la strada comune che da Mezzavia conduceva alla chiesa di San Pietro Montagnon e che correva ai piedi del Colle Bortolone, forse del Monte Castello e quindi del successivo ridotto rilievo, che nella mappa del Pivetta nel 1834 è definito “Monte del Prete” e ai piedi del quale sorgeva la parrocchiale con due edifici annessi e altri sparsi. Ai due lati della strada comune sono disegnate alcune pozze di acqua calda.

La riproduzione della mappa sottostante è stata eseguita dalla Sezione di fotoriproduzione dell’Archivio di Stato di Venezia ed è stata pubblicata con atto di concessione n. 51/2013 e Prot. n. 5802 del 01.08.2014.
La riproduzione dell’immagine è vietata.