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Scopri l'origine delle Aquae Patavinae e la storia del paesaggio termale euganeo...

 

Statuina femminile di bronzo dal Monte Rua p1040695 tb_A_38 71_v6_rilievoCOntatto MGPP07pano_G_01 pi_seqbreve_06

La documentazione archeologica[:]

Lo studio della religione romana tramite la documentazione archeologica

Se si sposta l'attenzione dai soggetti venerati agli oggetti di culto si evince che non esiste ad oggi un vero e proprio edificio sacro a Montegrotto, piuttosto vi sono indizi per riconoscere un santuario, attivo tra VII e III secolo a.C., portato in luce nell'area tra il Monte Castello e il Colle di San Pietro Montagnon. Per l’età romana, oltre a manufatti sporadici di tipo votivo scoperti occasionalmente anche nei dintorni della città, che potrebbero far ipotizzare forme di culto presso semplici sorgenti e/o nelle vicinanze di polle d'acqua, va ricordato che poco distante dal Colle Montirone venne individuato un deposito di vasi potori, che sono stati riferiti a un’area commerciale ("emporium") probabilmente posta nelle vicinanze di un luogo di culto. Un santuario sembra essere la struttura riportata in luce a Monteortone. Infine, non è possibile stabilire al momento se vadano effettivamente ricondotti a Montegrotto i diciassette esemplari bronzei interpretati come responsi oracolari di divinità ("sortes"), ora in gran parte dispersi, che furono pubblicati in età rinascimentale da Aldo Manuzio.