Scopri la Storia

Scopri l'origine delle Aquae Patavinae e la storia del paesaggio termale euganeo...

 

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La documentazione archeologica

Lo studio della religione romana tramite la documentazione archeologica

Se si sposta l'attenzione dai soggetti venerati agli oggetti di culto si evince che non esiste ad oggi un vero e proprio edificio sacro a Montegrotto, piuttosto vi sono indizi per riconoscere un santuario, attivo tra VII e III secolo a.C., portato in luce nell'area tra il Monte Castello e il Colle di San Pietro Montagnon. Per l’età romana, oltre a manufatti sporadici di tipo votivo scoperti occasionalmente anche nei dintorni della città, che potrebbero far ipotizzare forme di culto presso semplici sorgenti e/o nelle vicinanze di polle d'acqua, va ricordato che poco distante dal Colle Montirone venne individuato un deposito di vasi potori, che sono stati riferiti a un’area commerciale ("emporium") probabilmente posta nelle vicinanze di un luogo di culto. Un santuario sembra essere la struttura riportata in luce a Monteortone. Infine, non è possibile stabilire al momento se vadano effettivamente ricondotti a Montegrotto i diciassette esemplari bronzei interpretati come responsi oracolari di divinità ("sortes"), ora in gran parte dispersi, che furono pubblicati in età rinascimentale da Aldo Manuzio.